50 anni fa "Romeo e Giulietta" di Franco Zeffirelli
Pienza ricorda l'impareggiabile bellezza del film con grandi eventi.

pienza (siena)
50 anni fa

Lo sfarzoso estetismo di Franco Zeffirelli, la sua capacità di tradurre nel linguaggio del grande schermo il fascino del grande teatro: tutto ciò verrà celebrato a Pienza, a cinquant'anni di distanza dall'uscita della magistrale pellicola. Il film, valorizzato dalla splendida colonna sonora composta da un Nino Rota, è stato un enorme successo di pubblico in tutto il mondo. Hanno contribuito a ciò in maniera determinante, i giovanissimi interpreti, con la loro sfolgorante e luminosissima bellezza, rendendo credibilissime le interpretazioni,le ingenuità, le passioni e l’esaltazione amorosa di due adolescenti. Romeo e Giulietta diretto da Franco Zeffirelli ai tempi di oggi rimane ancora e rimarrà un grande capolavoro.
Dal 28 luglio dunque si apre in Palazzo Piccolomini a Pienza una mostra in occasione del cinquantesimo anniversario del celeberrimo film Romeo & Giulietta, girato anche nella città di Pio II nel 1968. Le riprese furono effettuate prevalentemente negli interni del palazzo Piccolomini, che nella finzione è casa Capuleti, dove i due giovani protagonisti, Giulietta e Romeo, si incontrano per la prima volta a una festa da ballo.

WHAT IS A YOUTH? è il titolo della canzone che, nella ricostruzione della tragedia shakespeariana voluta dal geniale regista toscano, risuona all’interno del cortile del palazzo durante il ballo. La musica venne composta da Nino Rota, mentre il testo italiano fu scritto da Elsa Morante.

La mostra, oltre a ricordare l’anniversario dell’uscita del film, intende porre l’attenzione sugli usi e i costumi della casa del Rinascimento, così come risulta bene evidente dalla finzione cinematografica di Franco Zeffirelli: non a caso, per girare le scene del film, il regista scelse Palazzo Piccolomini, non solo per il suo carattere monumentale, ma anche per la sua autenticità conservativa di dimora rinascimentale.

Il percorso della mostra parte dal cortile e dal giardino pensile, proseguendo al piano nobile del Palazzo: sala d’ingresso, sala da pranzo, sala della musica, camera di Pio II e biblioteca.

Le foto di set e le foto di scena, messe a disposizione dalla Fondazione Zeffirelli, saranno disposte nelle sale dove sono state scattate, in modo da far rivivere gli ambienti come se i personaggi del film si muovessero negli interni e li animassero di nuovo, offrendo al visitatore uno spaccato ancora più autentico della vita quotidiana del Rinascimento, così magistralmente ricostruita dal regista.

Insieme alle foto saranno esposti nelle sale anche i costumi di scena realizzati da Danilo Donati e vincitori nel 1969 del premio Oscar, oggi proprietà della Fondazione Cerratelli. Si avrà quindi la possibilità di ammirare da vicino dei capolavori di alta sartoria cinematografica all’interno dell’ambiente per cui sono stati concepiti.

L’esposizione è promossa dalla Società di Esecutori di Pie Disposizioni Onlus, che ha la cura per la valorizzazione del Palazzo Piccolomini e dalla Fondazione Zeffirelli, prodotta e gestita da Opera-Civita.

Nelle celebrazioni è stato coinvolto il Comune di Pienza che, a sua volta, ha chiamato a raccolta le altre città dove è stato girato il film, Gubbio e Tuscania, dove sarà allestita, anche in questo caso, una mostra con materiale messo a disposizione dall’archivio della Fondazione Zeffirelli.

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