Affittacamere del corso
Che c'è di nuovo a Pienza?
Il birrificio artigianale che rende i pientini orgogliosi


La birra artigianale in Toscana ha una tradizione antica. Sembra che gli Etruschi furono i primi a produrla in Italia, di segale e farro.E forse già sapevano che la birra possiede importanti proprietà nutritive. Contiene meno etanolo di qualsiasi altra bevanda alcolica, è poco calorica, e può essere considerata un vero e proprio alimento. In più, la presenza di vitamine, potassio e sali minerali la rendono adatta anche a una dieta bilanciata. In generale, è la birra artigianale ad apportare maggiori benefici all’organismo. Il luppolo previene l’ossidazione cellulare e il rilascio di calcio dalle ossa, è sedativo, digestivo, batteriostatico, lassativo e depurativo. E i tannini e gli oli essenziali in esso contenuti sono ricchi di polifenoli e flavonoidi con spiccata attività antiossidante.
In val d’Orcia, ci siamo appassionati all’estrema qualità del vino, lasciando che fossero i mastri birrai nordeuropei a produrre la birra. Per molto, troppo tempo, la birra è stata considerata una bevanda estiva, dissetante, rinfrescante e nulla di più. Meno di quindici anni fa era il deserto, di birra locale di qualità nemmeno l’ombra: ma oggi le cose sono radicalmente cambiate. Stiamo vivendo un momento magico ed esaltante che è sotto gli occhi di tutti. Le nostre birre artigianali si trovano sempre più frequentemente, non solo nei luoghi specializzati come pubs e beer-shops ma anche nei templi del vino come enoteche, wine-bar e, dulcis in fundo, ristoranti di alto livello nei quali chef stellati hanno da tempo inserito una carta delle birre a fianco della tradizionale carta dei vini. Le birre artigianali sono diventate le protagoniste di sempre più numerosi eventi, come degustazioni pubbliche, corsi di cultura e grandi rassegne nazionali ed internazionali, che richiamano una folla di appassionati birrofili, siano essi neofiti o già sperimentati. Interviste, articoli, dibattiti, interventi in trasmissioni radiofoniche e televisive si susseguono a ritmo incalzante.
Sottolineiamo un aggettivo: artigianale. Questa parola ricorre spesso, e rimanda ad alcune caratteristiche. La prima ricorda il legame con il territorio e le materie prime di altissima qualità, spesso reperite in loco.La seconda concerne la tecnica di produzione, che ruota attorno ad una persona. La birra artigianale, in un microbirrificio è figlia della passione di un tenace e appassionato mastro birraio che accompagna la sua creatura dall’impianto fino alla bottiglia.
Questo è l’identikit di Samuele, proprietario e Mastro Birraio della “Brasseria della Fonte”, a pochi minuti da Pienza. Qui le birre vengono brassate a partire dall’acqua della loro fonte, utilizzando per il 50% orzo e luppoli coltivati all’interno dell’azienda, a pochi metri dal birrificio. Di recente la “Brasseria della Fonte” è stata selezionata a Firenze tra i cinque migliori birrifici emergenti italiani.
La vera sostanza è quello che la birra della “Fonte” ha dentro di sé, ed è un qualcosa che vive, che pulsa. È caratterizzata da una grande Anima, anzi dalla diversità di ogni sua Anima. È già, è davvero speciale Lei, non ha un'Anima sola ma ben più di tante, ognuna delle quali ha il suo nome, la sua storia, le sue peculiarità, la propria età ed il proprio carattere che regala sensazioni ed emozioni diverse. Ogni birra è uno stralcio dell’essere di Samuele.
Provare per credere.
www.brasseriadellafonte.it



Pienza (Siena)

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